Tra Saint-Vallier ed Escragnolles, le truppe scoprono una cappella in mezzo a un deserto di pietre e approfittano del luogo per fare una sosta. La Cappella di San Martino esiste ancora oggi. Non ha più il tetto, ma il luogo rimane maestoso.
Sebbene isolata dall’insediamento abitativo e dal centro della parrocchia, che nel corso dei secoli si sono spostati, questa piccola chiesa di San Martino, mai abbandonata, racchiude in sé tutta la memoria dell’Escragnolles medievale.
Costituita da un’unica navata e da un’abside semicircolare con volta a botte, questa chiesa è il risultato di successive campagne di ricostruzione e restauro. La sua architettura, quindi, non ha più nulla di medievale. Eppure, è proprio in quell’epoca che essa fa la sua comparsa, sul sito del villaggio fortificato – il Castrum d’Esclangolo o d’Escajola – che verrà abbandonato alla fine del Medioevo. Durante il ripopolamento della zona nel XVI secolo, la chiesa rimase parrocchiale, sebbene le autorità la giudicassero «vecchia e antiquata» e ordinassero la costruzione di una nuova chiesa al centro del territorio. Solo nel 1612, quando era ormai in rovina, perse definitivamente il suo status di chiesa parrocchiale. Tuttavia, non fu mai abbandonata. Il signore Robert ne permise infatti la ricostruzione nel XVII secolo. Per quanto riguarda il suo ultimo restauro, risale all’inizio del XXI secolo.
Accesso libero.
Pays de Grasse Tourisme - 19/10/2026
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