


La borgata di Casset vive seguendo il ritmo dei colori, dal verde delle praterie della valle al celeste dei laghi glaciali di Arsine.
Difficile poter immaginare che solo 60 anni fa i laghi d’Arsine non esistevano e che questo luogo era ricoperto di ghiaccio. Poco per volta la vegetazione ha colonizzato questo territorio: la saxifraga oppositifolia, l’ambretta strisciante, la campanula cenisia, il genepi. La vita esiste anche nelle fredde acque dei laghi!
Nel cuore del parco : Il Parco Nazionale è un territorio naturale, aperto a tutti, ma soggetto ad un regolamento che è utile conoscere per preparare il vostro soggiorno.
Cani per la protezione del gregge : En alpage, les chiens de protection sont là pour protéger les troupeaux des prédateurs (loups, etc.).Lorsque je randonne, j’adapte mon comportement en contournant le troupeau et en marquant une pause pour que le chien m’identifie.En savoir plus sur les gestes à adopter avec le dossier Chiens de protection : un contexte et des gestes à adopter.Racontez votre rencontre en répondant à cette enquête.
Partenza : Casset (Le Mônetier-les-Bains).
Accesso stradale : Le Casset a 17 km da Briançon per la D1091 e la D300.
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Parcheggio consigliato : Le Casset a 17 km da Briançon per la D1091 e la D300. .
Parc national des Écrins - 02/03/2026
www.ecrins-parcnational.fr/
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Difficile
Dal parcheggio all’ingresso di Casset, vicino al punto informativo del Parco, risalire la borgata per la strada principale e attraveresare a sinistra il secondo ponte sulla Guisane. Una stradina diritta costeggia il torrrente Petit Tabuc e conduce poco per volta dai pascoli ai boschi. Oltre il ponte Clot du Gué ha inizio un’ascensione regolare che attraversa i larici e conduce alla radura del Grand Pré (1683 m) e al lago della Douche (1901 m). Il territorio del Parco nazionale degli Ecrins inizia proprio dall’altra parte del guado in pietra e legno. Un sentiero sinuoso tra imponenti ghiaioni sbocca su un vallone roccioso abitato da numerosi camosci. In lontananza, sulla destra, la baita del pastore ci ricorda che ci troviamo in un alpeggio. Il sentiero prosegue sulla destra della vallata e giunge al Col d'Arsine (2340 m), dove si abbandona il GR 54 per attraversare la grande morena frontale del ghiacciaio di Arsine. Da questo risalto modellato dai movimenti glaciali due grandi laghi segnano la fine del percorso (2455 m). Il circo del ghiacciaio di Arsine è circondato da maestose vette, come i meravigliosi Agneaux e il Pic de Neige Cordier. Per il ritorno percorrere lo stesso itinerario a ritroso.